Il metodo

I seminari, seppur di natura specialistica, sono aperti a chiunque abbia interesse e passione per la conoscenza. Le tematiche affrontate, tendenzialmente sempre “ispirate” dall’osservazione diretta di determinati oggetti, testi o immagini, spaziano fra differenti discipline e luoghi del sapere: arte, archeologia, antiquariato, storia, letteratura, musica, teatro, moda, architettura, ma anche zoologia, mineralogia, botanica e così via. Ogni lezione è concepita singolarmente rispetto alle altre e costituisce per i presenti un momento di alta formazione, nonché un’occasione unica di confronto diretto con ricercatori, connoisseurs ed esperti di fama nazionale e internazionale.


Il nostro obiettivo è innanzi tutto la promozione della Cultura. Ciò avviene attraverso la creazione di una tipologia di luogo che nei secoli si è andata perdendo, sostituita da contesti didattici più formali, se si vuole più freddi, talvolta dispersivi dato l’elevato numero di uditori passivi. Inevitabilmente, infatti, l’università spesso non può garantire ai discenti un contatto diretto e approfondito con l’oggetto di studio, né una partecipazione realmente attiva. Noi miriamo invece a recuperare il fermento culturale, per quanto ristretto, di un “salotto aristocratico”, occasione di confronto intellettuale e contatto fisico con gli oggetti e i testi studiati. Gli ospiti invitati, dai quali noi della Direzione per primi siamo tenuti ad apprendere, non agiscono da una cattedra, ma in un salotto. La ricerca avviene dunque in forma circolare, dialogica e osmotica, all’interno di un contesto improntato alla Bellezza e all’Eleganza, che sono fra i primi dei nostri valori, ancor più in un momento storico che sembra averli in parte smarriti. Crediamo fortemente nei benefici conoscitivi che tale strategia di apprendimento può apportare (ad esempio nella capacità di riconoscere e datare un oggetto), in dichiarata opposizione a quella che viene definita ‘verticalità della comunicazione’, tipica delle lezioni frontali.

“ La biblioteca di Charles Townley al n. 7 di Park Street a Westminster ”
Johann Zoffany
1782